FAQ

Esiste la detrazione fiscale del 55 % per impianti a pavimento?

Esiste attualmente la detrazione del 55 % recuperabile in 5 anni sugli impianti a pavimento eseguiti su ristrutturazioni aventi impianti di tipo tradizionali, a patto di non avere aumenti di superficie e di installare caldaia a condensazione o pompa di calore, per ulteriori informazioni potete contattarci senza impegno.


È vero che l' impianto di riscaldamento a pavimento genera problemi di circolazione alle gambe?

Era vero negli impianti eseguiti alcuni decenni fa, in cui le tubazioni annegate nel cemento senza isolamento e la grande dispersione termica degli edifici di allora costringevano a mantenere temperature dell’acqua superiori a 55°C. Oggi la progettazione e l’installazione deve seguire i requisiti imposti dalle normative vigenti. La norma UNI EN 1264 stabilisce che la temperatura massima delle piastrelle non superi i 29°C in ambienti quali la camera da letto o il soggiorno. Nei bagni e vicino alle pareti esterne è consentito raggiungere i 33°C per poter avere un ambiente più caldo. Pertanto sono sempre inferiori alla temperatura corporea, non causando quindi alcun problema.


Si risparmia rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali?

Le particolari caratteristiche degli impianti di riscaldamento a pavimento radiante consentono di ottenere riduzioni dei consumi di gas combustibile di almeno il 20-25%.
Questo è dovuto a svariati motivi fra i quali la distribuzione delle temperature, la bassa temperatura del fluido vettore, l’ampia superficie riscaldante, la presenza dei pannelli isolanti, un migliore sfruttamento del calore che non sale sopra i due metri circa ecc.


Che tipo di caldaia si può utilizzare?

Si può utilizzare qualunque tipologia di caldaia; sia quelle tradizionali sia quelle a condensazione. Ovviamente essendo un impianto a bassa temperatura i vantaggi maggiori si hanno utilizzando quelle a condensazione.


È vero che l’impianto di riscaldamento a pavimento crea molta polvere?

La polvere si genera in modo completamente naturale.
Un impianto tradizionale mette in movimento l’aria e quindi con essa anche la polvere che si va a depositare anche sui mobili.
Un impianto di riscaldamento a pavimento non genera moti convettivi e quindi la polvere rimane sul pavimento.


Si può utilizzare un impianto a pavimento in un capannone industriale o in un edificio con un soffitto molto alto?

L’impianto di riscaldamento a pavimento è ideale negli ambienti con soffitti molto alti in quanto il calore viene emesso per irraggiamento e arriva ad un’altezza di circa 2 metri, mentre con i sistemi tradizionali il calore si muove per convezione, quindi tende a salire autonomamente verso l’alto.


Che tipo di pavimento si può utilizzare sopra l’impianto radiante ?

Va bene qualsiasi tipo, dal marmo al legno. L’importante è che la progettazione tenga conto del pavimento utilizzato.


Il sistema di riscaldamento a pavimento genera irritazione delle vie respiratorie?

Assolutamente no. La temperatura del pavimento rimane a livelli così bassi (27-29°C) che non vengono modificate le condizioni di umidità dell’aria. Per questo tipo di impianti non è quindi necessario utilizzare le vaschette umidificatici.


Si può installare un termostato in ogni ambiente?

Ogni stanza o ogni zona di stanza volendo può essere gestita in modo completamente autonomo anche in un secondo tempo semplicemente intervenendo sulla cassetta di ispezione.


Si può fare anche il raffrescamento?

È possibile anche raffrescare il pavimento per climatizzare l’ambiente. Si ottiene un fresco più naturale senza dannose correnti di aria fredda.


I vostri sistemi consentono di ridurre il rumore da calpestio?

Per l’abbattimento dei rumori da calpestio è disponibile un tipo di pannello a doppia densità che a parità di spessore assicura un’attenuazione dei rumori da calpestio ∆Lw›27 dB (secondo UNI EN 12354-2).

 

 
 
Realizzazione Web: Scojsoft Inc